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“DTM: Ed la fa grossa”
tavola #82: DTM: Ed la fa grossa

storyboard

clicca per espandere ==== vignetta #1
Dom: Siccome le vostre urla di dolore non mi bastano mai, riecco gli omini stilizzati d'emergenza by Dom, il tipo delle magliette!
Dom: Rieccoci qui, ragazzi e ragazze. Piro non risponde al telefono e alla mail da un po' di giorni, così immagino sia di nuovo il mio turno.
Dom: Tranquilli, stavolta questa tavola non sarà soltanto io che parlo, Ed ci farà visita.
==== vignetta #2
Ed: Ehi, Dom! Grazie per avermi chiamato, sono giusto tornato da quel lavoro nel Michigan.
Dom: Ehi, sai cos'è successo a Piro? Dovrebbe disegnarci per la prossima tavola, ma nessuno riesce a trovarlo.
Ed: Uh... ecco, so dov'è una parte di lui, quantomeno.
Dom: Mmh? E questo cosa dovrebbe significare?
Ed: Prometti di non uscire di testa?
Dom: Certo che no.
==== vignetta #3
Dom: Aaaaah! L'hai ucciso? E adesso come facciamo per la prossima tavola?
Ed: Tranquillo, posso aggiustarlo, come fosse nuovo.
?: la testa di Piro
==== vignetta #4
Dom: E come pensi di "aggiustare" un artista senza testa?
Ed: Hai dello scotch?
Dom: Solo di carta.
Ed: Bene, adesso siamo completamente fottuti.
?: Non accadrà

console

<lapo>

“Welcome, programs!”

mercoledì 2003-07-02

Beh, che dire… quando ho ho messo le mani sull'edizione speciale per il ventesimo anniversario ho iniziato a sbavare copiosamente e pronunciare frasi insensate… no beh, non esageriamo, esternamente diciamo che forse sembravo solo un pochino "assente", la mia mente era tornata in giovane età, quando mia madre (insegnante di educazione artistica delle medie) mi parlava di computer grafica e mi portava, impercettibilmente ma inesorabilmente, sulla Cattiva Strada (cattiva? perché cattiva? beh, perché il male vince sempre, dato che il buono è stupido! no, non preoccupatevi, i miei personaggi sono quasi sempre neutral good, era solo una citazione… chi la coglie buon per lui, inoltre chi mai porta la gente sulla Buona Strada? Ma esiste una Buona Strada? Mah).

Torniamo a noi… oh, beh non c'è molto da dire se non la cosa più importante: stasera dall'alto del mio DVD con sistema home teather 5.1 (pagati in tutto 170€; sì, mi basta e avanza, le mie orecchie non colgono la qualità del suono, pare! e poi non è così male anche se non ho speso 1700€/m per i cavi di potenza, ecco!) ho potuto rinconfermare a me stesso, a distanza di anni, che TRON non era solo un bel "ricordo d'infanzia" ma era, ed è tutt'ora, uno dei migliori film o più in generale uno dei migliori prodotti dell'immaginario cyberpunk pre-Gibson!

Già, ricordo ancora quando Miro e Giona (prego chiunque di rammentare che non ricordo neanche i nomi che mi sono stati appena detti, quindi su nomi di miei compagni della prima liceo che non vedo o sento da oltre… 10 anni… direi che non posso certo mettere una mano sul fuoco!) parlavano di 'matrice' o di 'flatline' mentre io me ne stavo rintanato nel mio angolino… ma non ho mai ringraziato Miro (o era Giona?) abastanza per avermi fatto leggere "Jurassik Park" ed avermi, quindi, fatto scoprire un nuovo filone da scavare, nelle miniere di carta chiamate librerie (sì, io vado "per autori, ad esaurimento" come modalità di lettura).

Probabilmente non ero ancora 'pronto' per leggere la Sacra Bi… no, scusate, volevo dire "Il Neuromante".

No, suvvia, l'argomento è troppo vasto per parlarne a quest'ora della notte… ma fermatevi un attimo e riflettete: dove saremmo oggi se un giorno una persona, camminando per la strada con il walkman acceso, non avesse provato quel tipico senso di alienazione e di vedere le cose non dall'alto, non dal basso, ma da un lato? Cosa sarebbe successo se una sfera, toccando il suo interno in modi che non prevedeva possibili, non gli avesse instillato quella scintilla divina che chiamiamo capacità di creare? Quantomeno l'immaginario collettivo della fantascienza sarebbe stato ben diverso, non avremmo potuto leggere la splendida saga di "Hyperion" di Dan Simmons. (e per avermi fatto scoprire Dan Simmons non mi stancherò mai di ringraziare Valerio, è stato certamente uno dei regali di compleanno più graditi della mia vita, non scherzo).

Beh ragazzi, se chiudete un occhio per la forma, quello che ho scritto lo penso del tutto… per la forma, che dire… essendo completamente ed assolutamente ateo ogni tanto provo fascino (il fascino dell'ignoto, forse?) a parlare in modo 'altisonante' di cose che moltissimi considerebbero 'profane'… ma non credendo in un'entità superiore che possa avermi in qualche modo 'creato' (beh, oddio… una mamma ce l'ho anch'io, come tutti!) la cosa che posso meglio assimilare ad un dio è chi riesce a creare cose (meri oggetti!) il cui uso (la lettura, in questo caso) mi possa provocare un 'autentico piacere' (intellettuale) nonché stimolare la mia mente e farla divagare, là dove nessun uomo è mai giunto prima (è forse importante se questa è solo una sensazione soggettiva?).

Beh, l'ora è tarda… e già da una settimana ho perso totalmente la mia, già poca, residua capacità di svegliarmi al suono di una sveglia, totalmente indifferente al suo suono fastidioso e protratto per oltre un'ora.

È tempo di dormire.

L.A.P.O.

<lazyboy>

“Breve diario di un giovane insonne”

domenica 2003-07-06

31/06/03

Giugno significa esami e quindi tempo dedicato allo studio. Ma giugno significa anche caldo e soavi fanciulle in canottiera e voglia di uscire di casa e quindi tempo dedicato alla vita sociale.
Per un attimo sono rimasto spiazzato dal dilemma: a quale delle due cose dedicare il mio tempo?
La mia buona coscienza spingeva in direzione della produttività, ma la mia indole di ragazzo pigro stava ovviamente per avere la meglio.
Senonchè, ho pensato che sono veramente stufo del mio corso di laurea e allora vediamo di sbrigarcela un po’ in fretta. Ecco arrivare quindi l’Illuminazione: mi sono accorto che c’era anche un terzo elemento in gioco, nella scelta dell’impiego del mio tempo, e questo elemento era il sonno. Dopotutto, sia che io dorma tre ore sia che ne dorma dieci alla mattina sono stanco comunque.
E’ perciò bastato da un paio di settimane a questa parte rinunciare al sonno e sono riuscito a conciliare brillantemente impegni universitari e impegni mondani.
Fino ad oggi.
Ossia fino al giorno del Tracollo, in cui aspetto da un momento all’altro che compaia un mio personale Tyler Durden a convincermi a rinunciare alla mia vita fatta di false illusioni, così da potermi dedicare alla creazione di un’organizzazione sovversiva mirante a destabilizzare il sistema capitalistico mondiale. Insomma, cose che succedono un po’ a tutti quando si ha sonno…
Non essendo però io un particolare amante degli sdoppiamenti di personalità, ho deciso: stasera si dorme.

03/07/03

Non è vero.
Come ogni mio progetto anche quello di prendermi una serata di riposo è fallito.
Però.
Però il Tracollo non è arrivato. E non è arrivato neanche Tyler Durden. In compenso, il mio fisico debilitato si è beccato la tonsillite. Che nostalgia, proprio come da bambino…
Che però allora quando stavo male avevo un po’ tutto il parentame pronto ad assistermi e coccolarmi; ora no, sei adulto, vedi di guarire in fretta e non rompere i coglioni.
Per carità, giusta conseguenza delle libertà acquisite…
Perciò niente serata fuori a ballare, niente partita di calcio con gli amici, ma solo qualche giorno –finalmente- di assoluto riposo…

Special thanks

In primo luogo ringrazio la caffeina, mio unico vero amore, colei che da anni provvede a mantenermi in vita artificialmente.
Ringrazio poi i miei genitori, per essere andati in vacanza una settimana e avermi lasciato il campo libero :-p
Ringrazio infine i miei amici (e una certa streghetta...), per avermi in ogni modo quotidianamente sballottato qua e là, senza un attimo di sosta.
Vi amo tutti.
Ora vado a dormire ;-)