MegaTokyo - rilassati, t1 capiamo - DTM: Il Lungo Addio

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“DTM: Il Lungo Addio”
tavola #1066: DTM: Il Lungo Addio

storyboard

clicca per espandere ==== vignetta #1
[nota]: Foster City, California 18 novembre 2007
[nota]: (bar)
==== vignetta #2
Greg Dean: Ehi, Dom! Grazie per essere venuto alla nostra festa di addio.
Dom: Non preoccuparti, Greg. Ma perché voi ragazzi traslocate?
[nota]: (Greg Dean)
==== vignetta #3
Greg Dean: Beh, sai com'è a San Francisco, è davvero troppo costosa.
Dom: Già, lo capisco.
[nota]: (bibita da smidollati)
==== vignetta #4
Greg Dean: Il nostro affitto era così alto! Potevamo appena permetterci di dar da mangiare a me, Liz, le tartarughe, il cane, i gatti, l'acquario, la collezione di bambole, i videogiochi…
Dom: Uh…
==== vignetta #5
Greg Dean: E poi ci sono i furetti, che mi fanno sentire un signore degli animali ma fanno puzza per tutta la casa, mentre il boa constrictor era carino, l'unico posto che aveva per dormire era il nostro letto, il che è stato imbarazzante per un po', fino a che non ci siamo abituati. Tenere i criceti per i suoi pasti era una pena, i gatti continuavano a provare a mangiarli, finché non abbiamo preso il maiale da guardia, faceva un ottimo lavoro, ma chiedeva così tante attenzioni che abbiamo dovuto addestrare un pappagallo per dirgli che era un bravo ragazzo. Ma non riuscivamo a dar da mangiare al pappagallo, così abbiamo dovuto prendere la scimmia per aiutare in casa, e questo ha dato i suoi problemi, con i soldi per la frutta fresca e i pannolini puliti. Così abbiamo comprato dei colibrì per aiutare a impollinare gli alberi da frutto che dovevamo tenere per dar da mangiare a tutti i nostri animali. E hai mai dovuto tenere un colibrì fuori dalla bocca di un gatto mentre vivi in un appartamento di San Francisco con un letto e un bagno solo? Non ti devo nemmeno dire quanto è stato da pazzi. Parlando di pazzi, chi diavolo è arrivato a leggere il lamento di Greg fino a qui? Tutta quello scritto in questa vignetta è finto e, Cristo, questo testo è in 6 punti, per Giuda! Vi faranno male gli occhi se continuate a leggere qui! Smettete, vi prego! Per quanto riguarda il resto di questo testo, lo farò diventare criptico e piccolissimo, giusto per dare fastidio ai tizi del forum che vorranno sapere cosa c'è scritto e trascorreranno lunghe ore della loro settimana del Ringraziamento a cercare di capire tutte le cose che Dom ha scritto all'una di notte. Cristo santo, è l'una di notte, sarà meglio che vada a dormire, devo lavorare domani, Gesù Cristo! Gesù, qui è così minuscolo che non riesco nemmeno a capire cosa sto scrivendo. In effetti nemmeno il traduttore riesce a capirlo, così dovrete accontentarvi di queste ultime cavolate scritte da me! Ciao a tutti e grazie per aver letto fino a qui, valorizzate il tempo che ho impiegato per capire (quasi) tutto. Potete smettere ora!
[nota]: (seriamente, non leggete tutta questa roba)
commessa: Vuoi un altro drink?
Dom: Sì. Potrebbe volerci un po'.

console

<lazyboy>

“Alfabestie”

Mercoledì 2007-06-06

Ok.
Wow.
E' un po' che non scrivo su queste pagine - saranno tre anni, almeno - e fa sempre un certo effetto. Quasi quasi mi commuovo ;_;
Ma torniamo a noi. Mi è stato gentilmente concesso questo spazio cosicché io possa portare avanti i miei biechi obbiettivi di spam.
Così come avevo avuto modo tempo fa, con Clem131 alias Cementino, di fare un po' di pubblicità attorno alla nascita del Covo degli Sbronzi, oggi posso farlo con la mia nuova creaturina, nata da solo pochi giorni (anche se, in realtà, si aggira nei meandri del mio pc già da un po'). Si tratta di un fumettino "sperimentale", rigorosamente in bianco e nero, i cui protagonisti sono le lettere dell'alfabeto (sì, insomma, la A, la B, la C ecc.), che come tutti quanti noi vanno in giro, discutono, litigano, si innamorano, si sbudellano. E siccome, sempre come noi, sono un po' bestie nell'animo, le ho ribattezzate Alfabestie.
Paradossalmente, pur essendo i personaggi la base del linguaggio scritto, ho deciso di fare a meno delle parole, così i dialoghi sono costituiti da semplici simboli. Questo, come vantaggio, rende il fumetto fruibile da una platea internazionale e, soprattutto, permette a una platea internazionale di ricoprirmi di insulti. Che è sempre un bel privilegio.
Detto questo, basta annoiarvi, vi invito semplicemente a buttare un occhio alle mie Alfabestie e, magari, anche a lasciare un commento, dicendomi cosa ne pensate.
Un abbraccio a tutti quanti (che sarete, adesso, molto più numerosi di quando pure io traducevo questo fumettone, quindi devo allargare le braccia).

<zviad>

Corn candy

“4500 grammi di zucchero”

Mercoledì 2007-12-26

Sono tornato a casa, in anticipo (come molti di voi non sapranno, faccio la dura vita dello studente fuori sede). Il che mi fornisce una certa quantità di tempo in esubero, ora che mamma gestisce le mie necessità primarie. Lesto, ho usato parte di questo tempo per tradurre… striscie DTM. Che sono una noia da tradurre, perché spesso non c'entrano niente con la storia, perché spesso sono piene di testo, perché spesso contengono oscure (per me che non sono così pregno di cultura nordamericana) referenze a cose/luoghi/eventi statunitensi che spesso non si sa se lasciare come in originale, tradurre, o trasportare nella cultura italiana.

Fortunatamente, la sempre pregevole Wikipedia arriva a corroborare le mie scarse conoscenze. La tavola di oggi è un esempio in cui senza la Wikipedia avrei dovuto lasciare tutto in originale per manifesta ignoranza. Sto parlando della terza vignetta, in cui c'è un piccolo campionario di dolcetti; in originale abbiamo:
  • candy corn: caramelle a forma di mais (da cui la foto presa appunto da Wikipedia, che tra l'altro ci informa della loro composizione: zucchero, sciroppo di mais e miele - con coloranti diversi a seconda del periodo: rosso per il Natale, marrone per il ringraziamento, arancio per il resto dell'anno (o per Halloween?);
  • nerds ropes: l'ho tradotto piuttosto impropriamente con "goleador" (ve li ricordate, ah, l'infanzia!) per la forma e il gusto simile;
  • rock candy: sono bastoncini su cui viene fatta cristallizzare una soluzione satura di zucchero, molto affascinanti da sciogliere nel tè, ma anche da leccare perché no? sembra però che siano originari della Cina, presenti sia nella cucina che nella medicina (e poi uno dice l'omeopatia…).
E ora scusate, che è ora di pranzo.