MegaTokyo - rilassati, t1 capiamo - Il pavimento fa schifo

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“Il pavimento fa schifo”
tavola #35: Il pavimento fa schifo

storyboard

clicca per espandere ==== vignetta #1
Tsubasa: Siete proprio nei "buoi".
Piro: Si dice "guai", Tsubasa. Ci dev'essere qualcuno che ci possa prestare i soldi per tornare a casa.
Piro: Ma tutti quelli che ho chiamato mi hanno riso in faccia.
Largo: Bastardi.
==== vignetta #2
Piro: Mi domando se c'è qualcosa che possiamo fare per guadagnare abbastanza soldi per il ritorno a casa.
Largo: TIPO COSA? LAVORARE? ANDIAMO…
==== vignetta #4
Largo: MI STA VENENDO UN CRAMPO AL CULO. MA NON LE USATE LE SEDIE?
Tsubasa: UNA VOLTA NE AVEVO, MA SI SONO ROTTE SOTTO AL PESO DELLE RIVISTE.

console

<clem131>

“TAC e gatte da pelare”

Venerdì 2003-04-25

Dal momento che si tratta del mio primo rant, e considerando che manco so che cacchio significa rant, avrò la cura di essere abbastanza rapido e poco prolisso. Spero non vi urti eccessivamente il fatto che l'argomento di questo rant non ci azzecca una fava con megatokyo, i webcomics, e con tutte le altre paroline che inserite in un motore di ricerca potrebbero portarvi a questa pagina. Semplicemente, sto portando avanti una tesi in Fisica Medica in un noto ospedale del nord Italia, e ogni giorno me ne capitano così tante che sento veramente il bisogno di scrivere qualcosa di quello che mi capita da qualche parte...
Veniamo a noi.
Io studio fisica.
Tutti in coro, 1, 2, 3: "E sticazzi?"
Lo so, fottesega a nessuno di quello che studio, tuttavia è abbastanza necessario spiegare come mai io mi trovi a gironzolare abbastanza liberamente per codesto noto ospedale del nord Italia. Per intenderci, i fisici medici si occupano di una quintalata di cose, e tra queste in particolare di controlli sulle macchine costosissime utilizzate per la radiodiagnostica. Devo dire che a smanettare per quell'ospedale si incontrano un sacco di persone interessantissime. L'ospedale è enorme, una vera città.
Ora, mi trovavo in un seminterrato accanto al ciambellone, come io chiamo amichevolmente la mastodontica macchina PET/CT su cui faccio la tesi, intento a disquisire sul ciambellone stesso, le sue potenzialità, la novità della tecnologia, assieme a un nutrito gruppo di dottori, dottoroni, dottorini e quant'altro (unico studentello sfigato senza titoli di studio oltre alla maturità scientifica), quando ad un tratto arriva a curiosare una dottoressa di un altro reparto di radiologia. Dopo averle spiegato il come e il perché della nuova macchina, la suddetta dottoressa ci racconta di un fatto alquanto bizzarro occorsole il giorno stesso orsù.
*riprende fiato*
L'ospedale in cui lavoro possiede varie TAC. La Tac è una macchina che esegue la Tomografia Assiale Computerizzata, di fatto consiste in un tubo a raggi x posto a 180° rispetto a un rivelatore di raggi x. Il paziente viene introdotto tra i due strumenti e poi viene irraggiato da tutti i lati, in modo da ottenere una radiografia di sezioni del suo corpo che successivamente possono essere montate in 3D. Sounds cool.
Il tubo radiogeno e il rivelatore, uno di fronte all'altro, percorrono una traiettoria circolare tutt'attorno al paziente, muovendosi in un "gantry" ossia in un ciambellone (appunto) che li contiene e li protegge, lasciando solo lo spazio necessario al movimento dei due elementi.
Sto per raccontare quello che è successo, resistete.
Un gatto (UN GATTO) è entrato nottetempo nell'ospedale (È ENTRATO NOTTETEMPO NELL'OSPEDALE) (¬__¬) (evviva l'igiene).
Gatto: "oh, che freddo che fa, come vorrei acciambellarmi al calduccio..."
*il gatto svolta un asettico corridoio trovandosi di fronte il ciambellone della TAC*
Gatto: "oooh, senti che ronzio di elettronica accesa, che bel teporino ci sarà là dentro!"
*il gatto si introduce nel ciambellone e si acciambella (appunto) addormentandosi istantaneamente*
*ore 8.30 del mattino*
Tecnico Sanitario addetto alla TAC: "oooh, un altra giornata di lavoro, che bello. Cominciamo come al solito a riscaldare la TAC."
*il tecnico ignaro preme il pulsante che fa scaldare la macchina, il tubo a raggi x e il rivelatore cominciano a ruotare velocemente intorno all'asse del ciambellone*
*bzzzzzzSTRONKZMEOOOOO WRSPLOTHCHFHHHHHHSCHHHHHHHH*
*gatto spalmato su tutti i circuiti elettronici ACCESI*
*gatto e TAC rotti*
*IL GATT' SI È ROOOOOOOT'*
Ora, io immagino che qualcuno di voi si senta dentro un'anima animalista (per l'appunto), ma non offendetevi se vi dico che a quel punto è partito un coro di sghignazzi assurdi in tutta la sala tra tutti i dottoroni dottorini e quant'altro. "È una bella gatta da pelare", "povero gatto, ha fatto la fine del topo" e chi più ne ha più ne metta. Volevamo anche andare in massa a bussare alla porta della sezione di radiologia, aprire e dire "EEEEEEH, cosa sono quei musi lunghi?? Vi è morto il gatto?!".
Umorismo macabro a raggi x.
Il povero tecnico della General Electrics in tenuta da chirurgo a ripulire i circuiti sputtanati dai peli.
Le risate per i secoli a venire.
Povero gatto.
Ultim'ora: lo sapete, vero, come si dice TAC in inglese? Naturalmente CAT.
CAT scan AHUahAUAHUAhaUAhuaH!
Adoro quell'ospedale.

<briareos>

“I Want Happiness”

Venerdì 2003-05-09

Orbene… cosa dire nel primo rant? La buona educazione spinge a presentarmi, ma credo dal nome e da i crediti sparsi per la pagina abbiate capito chi sono, quindi direi di passare a… ma certo, quale posto migliore di una colonna di testo che nessuno leggerà per lamentarsi della vita? Non credo che ce ne siano, quindi dovrete sorbirvi un po di caratteri un cui vi tedierò con le mie sventure.
Prima di tutto dovete sapere che il mio secondo imperativo morale è la legge di Murphy, per chi non se la ricorda, "tutto ciò che può andare storto, andrà storto"; il terzo imperativo morale è "Murphy era ottimista". Sconcertati? Intristiti? Suicidati? Beh, allora sorvoliamo sul primo… il fatto è che queste tre regole si manifestano in tutta la loro simpatia quando uno se le scorda per un nanosecondo. Infatti, a metà d'Aprile, s'è cominciato col bollo della macchina, con la revisione biennale della stessa, un'ADSL che ancora adesso non sa se andare o no, un contratto lavorativo che scade a Giugno senza certezze di rinnovo, un altro ciclo solare per il sottoscritto e quella che è la fonte di preoccupazione per ogni maschio italiano maggiorenne, ossia il servizio militare. Beh, è solo la visita, però è una cosa che mi ha letteralmente distrutto, considerando che stavo decollando come grafico freelance (oltre al già citato contratto), è proprio una bella seccatura; senza contare che il 60% delle persone che conosco o lo ha gia fatto o per motivi più disparati è esonerato.
Ma passiamo a cosa più piacevoli… probabilmente quando leggerete queste righe sarò gia tornato da Torino Comics dove spero di aver trovato il tessssoro, ossia un'edizione limitata di Der Mond da 200 euro… no, non sono pazzo, sono quello che in Giappone (per rimanere in tema) verrebbe chiamato otaku. Spero anche di trovare una copia di Ikaruga per il mio Cubo, sebbene abbia la versione JAP per Dreamcast… eh si, oltre a manga ed anime mi piacciono pure i videogiochi, passione che ha avuto un'impennata paurosa da quando ho uno stipendio e sopratutto dopo che la Nintendo ha prodotto il GameBoy Advance SP, vera manna per chi come me deve farsi ogni giorno 3 ore di mezzi pubblici tra andata e ritorno dal lavoro. Anzi, a ripensarci bene è stato l'acquisto peggiore della mia carriera videoludica, mi era gia capitato di farmi dei piccoli after per giocare a qualcosa ma mai su uno schermo 320x240, ne che avrei perso non di una, nemmno di due, ma ben tre stazioni, giocando a qualcosa… non che mi sia dispiaciuto, quella provvidenziale "svista" mi ha permesso di finire Golden Sun , JRPG che a ben vedere mi ha preso alquanto, però tornare a casa un'ora e mezza dopo l'orario normale non fa mai bene (sopratutto quando l'orario normale sono le otto di sera)… ma per il denaro questo ed altro.
Adesso, con le dolci note di Chaos Rising in sottofondo, ritorno ai miei doveri di collaboratore del sito… al prossimo rant, gente.